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Progetto REpLAY 2009
Il progetto sviluppato quest’anno consiste nella trasformazione di un batterio (e. coli) attraverso l’inserimento di un gene per la resistenza all’antibiotico ampicillina, che ha reso il batterio resistente a quest’ultimo.
Il progetto, il cui primo passo è stato la traduzione, dall’inglese all’italiano, del protocollo che avremmo dovuto seguire, ha avuto inizio nel mese di ottobre, e ci ha tenuti impegnati fino al mese di maggio, quando si è tenuta la conferenza di chiusura.
Nonostante il massiccio carico di lavoro ed il dispendio di tempo ed energie, il progetto ci ha consentito di ampliare ed approfondire le nostre conoscenze teorico-pratiche e di avvicinarci al mondo della ricerca nel campo della biologia molecolare.
Argomenti complessi e, dal punto di vista teorico, quasi noiosi, si sono rivelati molto interessanti e vicini alle nostre capacità ed abilità, sia nell’apprendimento delle nuove tecniche nell’ambito sperimentale che nello studio delle fondamenta teoriche. Gli obiettivi dell’esperienza ed i metodi necessari a raggiungerli sono risultati chiari, comprensibili e raggiunti con successo.
Il progetto si è diviso in una parte teorica ed una sperimentale, concluse con una scheda dettagliata delle attività svolte, ed in un riassunto finale, preparato attraverso presentazioni, prestando particolare attenzione agli aspetti grafici ed interattivi legati anche all’informatica. Le nostre conoscenze ed esperienze sono state infine trasmesse ad un pubblico di genitori, studenti, professori, e degli stessi ricercatori che ci hanno fornito i materiali e la possibilità di acquisirle, durante la conferenza di chiusura (15 maggio).
Quest’esperienza ci ha aiutati a superare la monotonia del V anno di un liceo scientifico, rendendo particolare e diversa una parte dell’anno scolastico.
Pubblichiamo una parte del nostro lavoro, comprendente:
Gli studenti della V Bst
|[torna in alto]|Il progetto, il cui primo passo è stato la traduzione, dall’inglese all’italiano, del protocollo che avremmo dovuto seguire, ha avuto inizio nel mese di ottobre, e ci ha tenuti impegnati fino al mese di maggio, quando si è tenuta la conferenza di chiusura.
Nonostante il massiccio carico di lavoro ed il dispendio di tempo ed energie, il progetto ci ha consentito di ampliare ed approfondire le nostre conoscenze teorico-pratiche e di avvicinarci al mondo della ricerca nel campo della biologia molecolare.
Argomenti complessi e, dal punto di vista teorico, quasi noiosi, si sono rivelati molto interessanti e vicini alle nostre capacità ed abilità, sia nell’apprendimento delle nuove tecniche nell’ambito sperimentale che nello studio delle fondamenta teoriche. Gli obiettivi dell’esperienza ed i metodi necessari a raggiungerli sono risultati chiari, comprensibili e raggiunti con successo.
Il progetto si è diviso in una parte teorica ed una sperimentale, concluse con una scheda dettagliata delle attività svolte, ed in un riassunto finale, preparato attraverso presentazioni, prestando particolare attenzione agli aspetti grafici ed interattivi legati anche all’informatica. Le nostre conoscenze ed esperienze sono state infine trasmesse ad un pubblico di genitori, studenti, professori, e degli stessi ricercatori che ci hanno fornito i materiali e la possibilità di acquisirle, durante la conferenza di chiusura (15 maggio).
Quest’esperienza ci ha aiutati a superare la monotonia del V anno di un liceo scientifico, rendendo particolare e diversa una parte dell’anno scolastico.
Pubblichiamo una parte del nostro lavoro, comprendente:
Gli studenti della V Bst
